08/07/2019

Regolamento dei Soci Volontari

Regolamento dei Soci Volontari dell’Associazione di Promozione Sociale

“Futuro Digitale”

Art. 1 – Ruolo dei volontariato

L’Associazione “Futuro Digitale” (di seguito indicata con il termine “Associazione”) è
interessata a sviluppare, all’interno della propria realtà, il volontariato. Il volontario avrà il
ruolo di:

1. affiancamento nell’attività di ricerca partecipanti ai progetti europei;

2. stimolo a migliorare;

3. dissemination dei progetti di Futuro Digitale.

Art. 2 – Domanda di ammissione a socio volontario

Chi desidera essere ammesso a socio volontario dell’Associazione deve prima prendere
visione dello Statuto, del presente Regolamento e iniziare a conoscere l’Associazione e le
sue attività. Dopo aver valutato il tipo di apporto che egli potrebbe dare, la persona deve
presentare domanda scritta al Consiglio Direttivo. Sarà quest’ultimo a valutare l’idoneità
della domanda e a comunicare una risposta scritta al volontario che ha presentato domanda.
Il socio volontario è tenuto a comunicare ai responsabili dell’Associazione ogni variazione
rispetto ai dati forniti nella domanda di ammissione.

Art. 3 – Quota sociale

L’iscrizione nell’apposito libro dei soci volontari avverrà dopo versamento della quota
sociale pari a quella prevista dallo Statuto dell’Associazione da effettuarsi entro un mese
dalla comunicazione della delibera del Consiglio Direttivo.

Art. 4 – Chi è il socio volontario

Il socio volontario è una persona fisica che, non avendo interessi contrastanti con quelli
dell’Associazione e condividendone le finalità, intende perseguire gli scopi di solidarietà
partecipando in prima persona alle sue attività sociali prestando la propria opera in modo
spontaneo, gratuito e senza scopo di lucro anche indiretto.

Art. 5 – Tipologia di soci volontari

Per chiarire meglio la posizione del socio volontario possiamo distinguere tra:

a) soci volontari amministratori che partecipano al Consiglio Direttivo e
contribuiscono con le loro competenze professionali all’assetto sociale
dell’Associazione;

b) soci volontari amministratori che svolgono la loro opera nella direzione e/o
amministrazione della struttura organizzativa dell’Associazione;

c) soci volontari che svolgono un’attività manuale all’interno dei settori operativi.

d) soci volontari che svolgono un’attività di divulgazione, didattica, formativa e di
intrattenimento.

Art. 6 – Modalità di attuazione dell’attività

Ciascun socio volontario opera prevalentemente in un settore e con la sua attività concorre al
suo buon funzionamento.
Per attuare ciò deve collaborare in modo attivo per realizzare, entro i limiti dei compiti
assegnati, le finalità dell’Associazione. Egli confermerà già dall’inizio al responsabile di
settore i giorni e le ore della sua disponibilità salvo imprevisti.
Con il socio volontario non si instaura alcun rapporto di lavoro e manca, pertanto, il fatto
della percezione di qualsiasi forma di retribuzione, remunerazione o corrispettivo per le
prestazioni rese all’Associazione.

Art. 7 – Rimborso spese

I Soci volontari prestano la loro attività gratuitamente e pertanto non hanno diritto ad alcuna
retribuzione o corrispettivo per l’attività prestata sotto qualsiasi forma anche indiretta.
Ad essi è però riconosciuto il diritto al rimborso delle spese effettivamente sostenute e
documentate per l’acquisto di beni e servizi inerenti all’attività dell’Associazione effettuate
dal socio volontario per conto dell’Associazione stessa.
E’ chiaro che i meccanismi dei rimborsi spese non possono mascherare una retribuzione o un
corrispettivo – sia pure in misura forfettaria – per il servizio reso dal socio volontario.

Art. 8 – Assicurazione

L’attività di socio volontario è presupposto per l’instaurarsi di un rapporto assicurativo da
parte dell’Associazione e per beneficiare delle prestazioni assicurative nei casi di infortunio
sul lavoro o di malattie professionali.

Art. 9 – Infortunio sul lavoro

L’assicurazione copre il socio volontario dai rischi relativi ad infortuni dal momento in cui
esce di casa per espletare la sua attività presso l’Associazione fino a quando non rientra a
casa. Pertanto in caso di infortunio che avvenga durante l’espletamento delle proprie
funzioni, il socio volontario dovrà darne tempestiva comunicazione al Consiglio Direttivo
che provvederà ad avviare le pratiche necessarie.

Art. 10 – Registro delle presenze

Ai fini del calcolo del premio assicurativo, la presenza dei soci volontari deve essere
annotata con regolarità in un libro presenze vidimato dall’INAIL.
Secondo le disposizioni date dal decreto del Ministero del Lavoro e della Previdenza
Sociale, deve essere annotata la presenza giornaliera e non le ore di presenza.

Chiaramente, potranno comparire nel succitato libro presenze solo i soci volontari iscritti
regolarmente nell’apposito libro soci.
La presenza nell’Associazione del socio volontario verrà stabilita con i responsabili di
settore in cui il socio ha scelto di operare all’atto dell’adesione a socio volontario. In ogni
caso la presenza minima del socio volontario nell’Associazione è stabilità secondo le
necessità ed in accordo con il responsabile di settore.

Art. 11 – Assenze varie

L’impossibilità del socio volontario di tenere fede agli impegni assunti per malattia, ferie od
altro, deve essere comunicata al responsabile del settore nel quale egli è inserito in modo che
questi abbia la possibilità di organizzare l’attività senza fare affidamento anche sulla sua
presenza.

Art. 12 – Disciplina sul lavoro

Il socio volontario deve essere di esempio per tutti gli altri soci per quanto concerne la
correttezza delle sue relazioni e le modalità di esecuzione del lavoro che svolgerà sempre
con serietà ed impegno.
Egli farà riferimento sempre al responsabile del settore e a questo dovrà rendere conto del
suo operato.

Art. 13 – Attività organizzativa e normativa

Inserendosi in un determinato settore il socio volontario ne diventa parte integrante e
pertanto è suo compito partecipare attivamente anche alla fase di progettazione e di
pianificazione del lavoro stesso.
Egli è tenuto anche a partecipare a tutte quelle iniziative promosse dall’Associazione che
abbiano carattere formativo.

Art. 14 – Provvedimenti disciplinari

Il socio volontario che non osservi il presente regolamento o abbia un atteggiamento non
conforme alle finalità dell’Associazione incorre nei seguenti provvedimenti:

a) richiamo verbale effettuato dal coordinatore dell’attività quando venissero riscontrate
mancanze nell’esecuzione dei compiti affidati o nei rapporti con gli altri soggetti con
cui il volontario interagisce;

b) esclusione da socio volontario deliberata dal Consiglio d’Amministrazione.

Art. 15 – Corsi tematici

Il socio volontario sarà abilitato a svolgere le mansioni per cui ha fatto richiesta solo dopo
aver preso parte ai corsi inerenti al tema richiesto e messi in atto dall’Associazione. Inoltre
dovrà prendere parte ai relativi corsi sulla sicurezza nei luoghi di lavoro proposti anch’essi
dalla stessa Associazione.

Art. 16 – Dimissioni

Il socio volontario che per sopraggiunte difficoltà non possa più garantire all’Associazione il
minimo di presenza richiesto, presenterà al Consiglio Direttivo richiesta scritta e motivata di
dimissioni. Egli è tenuto a restituire tutto ciò che l’Associazione gli ha messo a disposizione
per lo svolgimento dei suoi compiti.